I poeti del Cosmo

I poeti del Cosmo

Giulia Romaniello

 


BIOGRAFIA:

Giulia Romaniello, nasce a Roma il 24 maggio 1977, cresce nella provincia romana, dopo studi commerciali si dedica alla poesia e alla scrittura, che ama in tutte le sue sfaccettature, approfondendone le diverse forme con  colore e vitalità in  una connotazione intensa. Viene definita la poetessa del Chiaroscuro, nei suoi versi si denota l'urgenza di scrivere, le parole taglienti e accese descrivono un fitto mondo interiore ed esteriore fatto di contrasti e bellezza, in una continua ricerca tra buio e luce. La sua poetica rispecchia un linguaggio ricercato dove ogni verso s'infittisce e si articola con cura. Guarda al mondo con la lente della poesia e lo filtra, rilasciando una poesia messaggera e incisiva. Vince il suo primo premio letterario a quattordici anni, con il progetto INSIEME del quotidiano Il Messaggero con uno scritto sulla tematica ' Giovani e droghe'.
Pubblica poesie inedite ad articoli su riveste di zona e sul blog ' la voce dei senza voce'.
La sua prima silloge viene pubblicata nel 2019, dal titolo RESPIRO, edita da ChiPiúNeArt Edizioni, 
Nel 2021 una sua poesia  ' La libertà possiede nomi propri' viene pubblicata sull' antologia del gruppo letterario nato in rete, Condividendo poesia. 
Pubblica articoli su riviste on line. 
Nel novembre del 2021 esce la sua seconda raccolta poetica dal titolo ADRESTIA, edita da Emia edizioni,
Nel 2022 viene invitata a  presentare all'Aurum di Pescara la sua silloge, in occasione della collettiva d'arte ' Salviamo la pineta dannunziana'.
Esordisce come moderatrice e divulgatrice  culturale partecipano a diversi eventi. Oltre alla poesia si dedica alla prosa, presenta un suo racconto presso la scuola elementare 'Pio Morelli' di Rignano Flaminio. dal titolo 'Storia di un Pinocchio al contrario'. 
Tredici sue poesie sono state inserite nell'antologia 'Poeti e Poesie' di Elio Pecora.
Nel 2024 inizia la collaborazione con il Plesso scolastico Iis, liceo di Bassano Romano ( VT)  portando la poesia tra gli studenti, con delle lezioni, nell'ambito del  progetto 'Libera i tuoi versi' e alla fine del progetto aiuta gli alunni nell'editing di una raccolta che prende lo stesso nome, nella quale è contenuta una sua poesia.
Attualmente sempre presso lo stesso istituto è in corso un altro progetto da lei presentato ' Di versi in versi'.
Sta attualmente lavorando su la sua terza raccolta poetica e alla stesura del suo primo romanzo.
Fa parte del gruppo i Poeti del Cosmo.


   



POESIE

SPINE

Stamani i fiori del mandorlo
sono tinti di rosso,
lo scoppio lontano è eco,
il sangue macchia ancora la vita.
Dove stai andando umanità
non c’è più nido sacro,
non c’è più linea,
tagliata è la chioma bianca
aureola di spine.


ADRESTIA

Lieve suona il gong
sospinge in avanti le ore
soffiate via alle notti,
Adrestia vola tra le braccia
negli scintillii delle luci
sui tetti d’un monte acceso.
Cospargo le vitree ceneri gelide, ultime
odorano di polvere da sparo e mirtillo
nelle piume pitturate a vernice,
cade l’ennesimo onore
d’un vaso senza fiori.
Forte s’alza il piede sulle punte,
non teme e non torna più
sulla sabbia liquida
ormai fattasi specchio.

L’AMORE NON HA

L’amore non ha forme,
l’amore non ha colori.
E’la parte indefinibile di noi
proiettata sulle ombre allungate,
crea fotogrammi
disegnati nel buio silenzioso
e suadente dell’imprecisione.
L’amore colpisce,
trafigge, regala sogni

che come lucciole ad intermittenza
fanno ritrovare vie,
cammini di chilometri e chilometri
attorcigliati in un gomitolo da disfare.
L’amore è quel filo invisibile,
cuce l’abito più bello
regalato dalla vita
che inesorabile sfugge
e ne accarezza la sua perfezione.


IPAZIA

Ancor combattiamo Ipazia,
il fronte suona scettico, annaspa
cieco stringe una mitraglia tra le braccia
non sono tue, non sono nostre.
Finta è la diletta
che vorrebbe le tue vesti,
offesa, l’onore viene difeso
in una patria con grano per bandiera,
effigie dagli occhi d’incanto,
primavera di fiori d’acciaio.
T’abbraccio Ipazia,
le mani sono vive
i tuoi capelli profumano,
accesa è la ragione, sei tu
martire del pensiero libero
che nel canto risuona infinito.



Nessun commento:

Posta un commento