di Antonio Torti
Sonno di bambinoVorrei riposar la mente.
Nettarla d'ogni pensiero.
Vorrei riposar l'anima,
Vorrei riposar l'anima,
avvolgendola in coltri di silenzio.
Vorrei il sonno d'un bimbo,
Vorrei il sonno d'un bimbo,
anelandone la pace.
Guardarlo dormire cullato d'innocenza.
Guardarlo dormire cullato d'innocenza.
Di serena atarassia.
Una vista che cheta, scivola in meandri di dolcezza,
Una vista che cheta, scivola in meandri di dolcezza,
in un mare di tranquillità.
di Giulia Romaniello
Sei tu, dono prezioso
fiore non reciso,
per te un petalo
per la luce riflessa,
un petalo per la notte
vigile sul tuo sonno,
un petalo
per la lacrima di rugiada
scesa dai tuoi occhi,
un petalo per il tuo colore ritrovato,
un petalo
per il profumo versato
sul tuo stelo in miniatura
essenza d'ogni bellezza.
Un petalo per il vento
che ti porti lontana
posato sulla pelle
di chi t'aspetta,
un petalo sul ghiaccio
di montagna
per resistere al tempo,
un petalo sul corso d'acqua
per donare scintilla,
un petalo sul mondo
per coprirne ogni sciagura.
Siamo noi doni preziosi,
petali di mille fiori, di mille luci,
notti, lacrime, colori, profumi, venti, ghiacci,
acque figlie d' universi
stretti tra le mani.
Di Mira Vuk
GRECALE
Timidi fiori di mandorlo
rosati, appena abbozzati
alla nascita stretti stretti
ai rami, tremolano
come bimbi spauriti
al soffio tagliente del Grecale,
arditi resistono e raggrinzano
agli strali raggelati del vento
glaciale, come tu sei,
privo di velluto d'anima.
Spegneresti così anche
la fucina delle stelle
spianeresti natura e vita
per farne tempio del vuoto,
Vento non più schiavo:
ma schiavo mai fosti?
I fiorellini vivono, incatenati
all'albero,
o volano per sempre,
nei ricordi della mente
mai sgombra di te.
Non è l'amore la catena
- fu linfa, e ben lo sai! -
ma il vento soffia inquieto,
comprendo, e ormai lascio
sfiorire l'anticipata primavera,
realtà fugace, eppur sogno d'eternità.
Timidi fiori di mandorlo
rosati, appena abbozzati
alla nascita stretti stretti
ai rami, tremolano
come bimbi spauriti
al soffio tagliente del Grecale,
arditi resistono e raggrinzano
agli strali raggelati del vento
glaciale, come tu sei,
privo di velluto d'anima.
Spegneresti così anche
la fucina delle stelle
spianeresti natura e vita
per farne tempio del vuoto,
Vento non più schiavo:
ma schiavo mai fosti?
I fiorellini vivono, incatenati
all'albero,
o volano per sempre,
nei ricordi della mente
mai sgombra di te.
Non è l'amore la catena
- fu linfa, e ben lo sai! -
ma il vento soffia inquieto,
comprendo, e ormai lascio
sfiorire l'anticipata primavera,
realtà fugace, eppur sogno d'eternità.
di Stefania Di Pietro
Stelle cadenti
Siamo stelle cadenti,
in un guizzo di vita,
alla ricerca di una luce,
per giocare la nostra partita.
Siamo meteore,
rocce di passaggio,
impulsi e forze contrarie,
quando troviamo il coraggio.
Siamo un lampo nel deserto,
un granello di sabbia,
siamo polmoni al vento,
fuori dalla gabbia.
Siamo cuore e ragione,
siamo fatti e parole,
siamo il giorno e la notte,
un pò Luna e un pò Sole.
Ma siamo stelle cadenti,
un attimo di meraviglia,
una vita vissuta,senza scampo,
in un battito di ciglia!
![]()
![]()
Siamo stelle cadenti,
in un guizzo di vita,
alla ricerca di una luce,
per giocare la nostra partita.
Siamo meteore,
rocce di passaggio,
impulsi e forze contrarie,
quando troviamo il coraggio.
Siamo un lampo nel deserto,
un granello di sabbia,
siamo polmoni al vento,
fuori dalla gabbia.
Siamo cuore e ragione,
siamo fatti e parole,
siamo il giorno e la notte,
un pò Luna e un pò Sole.
Ma siamo stelle cadenti,
un attimo di meraviglia,
una vita vissuta,senza scampo,
in un battito di ciglia!
di Carla Di Mattia
Passi di donna
Mi vedo allo specchio
per vedere i miei pregi
o capire i miei difetti.
Tutte le volte
mi chiedo
dove sbaglio.
Senza giri di parole
la mia vita è
ad un semaforo.
Attenta al rischio
del verbo sbagliare .
Vorrei soltanto
volermi fidare .
Alle forze esterne
trovo l'infiltrazione
e me ne fo
una ragione .
Cerco di cavarmela
con i miei passi di donna .
Cerco di farmi comprendere.
Di reagire al meglio
sulle situazioni.
Per evitare
un incidente.
Chissà forse è meglio
che resto a guardare .



